Corso rischio stress lavoro correlato a Teramo

 Martedì 20 Dicembre  dalle ore 9.00 alle ore 13.00 il Centro di Formazione Es Psicologia organizza il primo corso su RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO  rivolto a lavoratori, Formatori  della sicurezza, R.S.P.P. , Psicologi, Datori di Lavoro, A.S.P.P. e tutti coloro che si dedicano al tema della salute sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per info e prenotazioni telefonare al 348 5231328 o scrivere a infoespsicologia@yahoo.it

Obiettivi formativi :

1)Conoscenza delle normative sul rischio stress lavoro correlato

  • 2) Sviluppo e approfondimento dei vari rischi in azienda sul tema di salute e sicurezza e in particolar modo sullo stress lavoro correlato.
  • 3) acquisizione delle competenze necessarie per pianificare ed eseguire una corretta valutazione dello stress lavoro-correlato attraverso tecniche e strumenti validati
  • 4) elaborazione dello screening preliminare per la valutazione iniziale dell’indice del rischio, utilizzo di sistemi standardizzati per la raccolta e la elaborazione dei dati, valutazione dei risultati mediante calcolo degli indici di rischio, corretta elaborazione del rapporto analitico da inserire nel documento di valutazione di rischio aziendale secondo le indicazioni INAIL del Maggio 2011

Docenti:

– Dott.ssa Broccolini Oriana Psicoterapeuta e Responsabile del Centro di Consulenza e Formazione ES PSICOLOGIA sul rischio Stress Lavoro Correlato

– Giuseppe Ceccarelli R.S.P.P., Formatore sulla Sicurezza

Luogo:

Il corso si svolgera’ presso il Centro Es Psicologia sito in viale Europa n.71  dalle ore 9 alle 13 per un costo complessivo di 50 euro. Sara’ rilasciato attestato di partecipazione .

 

Introduzione:

La valutazione del rischio da stress lavoro-correlato è parte integrante della valutazione dei rischi e deve essere effettuata dai datori di lavoro.
Occorre, in primo luogo, individuare i fattori di rischio da stress lavoro-correlato per poter pianificare le opportune misure di eliminazione o di riduzione del rischio. La valutazione deve essere compiuta per tutti i lavoratori e le lavoratrici, compresi dirigenti e preposti, prendendo in considerazione non i singoli lavoratori ma gruppi omogenei esposti a rischi dello stesso tipo.

La Commissione consultiva ha previsto che la valutazione del rischio da stress di lavoro-correlato si articoli in due fasi: una necessaria (la valutazione preliminare); una eventuale e da attivare nel caso in cui la valutazione preliminare riveli elementi di rischio da stress lavoro-correlato e le misure di correzioni adottate dal datore di lavoro si rivelino inefficaci.

La valutazione preliminare consiste nella rilevazione di indicatori oggettivi e verificabili, appartenenti a tre famiglie:
1. Eventi sentinella, quali ad esempio: indici infortunistici; assenze per malattia; turnover; procedimenti e sanzioni; segnalazioni del medico competente; specifiche e frequenti lamentele formalizzate dai lavoratori.
2. Fattori di contenuto del lavoro, quali ad esempio: ambiente di lavoro e attrezzature; carichi e ritmi di lavoro; orario di lavoro e turni; corrispondenza tra le competenze dei lavoratori e i requisiti professionali richiesti.
3. Fattori di contesto del lavoro, quali ad esempio: ruolo nell’organizzazione; autonomia decisionale e controllo; conflitti interpersonali; evoluzione e sviluppo di carriera; comunicazione (es. incertezza in ordine alle prestazioni richieste).

Se dalla valutazione preliminare non emergono elementi di rischio da stress lavoro-correlato tali da richiedere azioni correttive, il datore di lavoro è tenuto a darne conto nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e a prevedere un piano di monitoraggio.

Se, invece, emergono elementi di rischio da stress lavoro-correlato, occorre pianificare interventi correttivi. Nel caso in cui tali interventi si rivelino inefficaci, il datore di lavoro dovrà effettuare una valutazione approfondita, che prevede la valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori attraverso strumenti quali questionari, focus group, interviste semi strutturate, sulle famiglie di fattori/indicatori previsti nella valutazione preliminare.

La data del 31 dicembre 2010 di decorrenza dell’obbligo deve essere intesa come data di avvio delle attività di valutazione. Nel DVR deve essere indicata la programmazione temporale della valutazione e la sua data finale.

Lo stress lavoro-correlato può essere causato da vari fattori, peculiari del contesto e del contenuto specifico del lavoro.
Gli indicatori dai quali è possibile rilevare la presenza di stress sono: sintomi fisici (emicrania, disturbi del sonno, disturbi digestivi, etc.), sintomi emozionali (aggressività ingiustificata, sentimenti di malessere e sofferenza, crisi di pianto e sintomatologia depressiva), ricorso a sostanze psicoattive (alcool, tabacco, caffè).
La metodologia prevista richiede competenze specifiche dello psicologo, tra cui l’analisi di fattori quali i conflitti interpersonali, l’incertezza rispetto alle prestazioni richieste, la percezione soggettiva del lavoro e l’uso di strumenti di valutazione quali questionari, focus group, test, etc.

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