Psicogenealogia

La Psicogenealogia è nata dalla sintesi di differenti approcci sistemici e familiari realizzata da Anna Ancelin Schützenberger, psicologa e docente presso la Facoltà di Psicologia di Nizza.

Il lavoro di psicogenealogia consiste nel far ricerche sulla propria famiglia, scovando i legami conflittuali e le problematiche che si ripetono in modo compulsivo da una generazione all’altra.

Questo metodo permette di avviarsi alla ricerca delle proprie radici e della propria identità, libera dai lutti non risolti, dal non-detto patologico, dai ‘debiti’ legati alle lealtà familiari e dai fantasmi, come l’esempio del Bambino di Sostituzione, ecc…

Questo metodo evidenzia chiaramente i diversi ruoli all’interno della famiglia e porta alla luce le regole familiari sottintese che condizionano le lealtà familiari, quali, ad esempio la Sindrome dell’Anniversario.

Il Genosociogramma è un albero genealogico commentato, con la rappresentazione grafica dei legami familiari, ovvero un disegno che schematizza le grandi tappe del ciclo di vita della famiglia.

Arrivare a compilare e a comprendere il proprio Genosociogramma permette di capire la propria storia e quella della famiglia di origine, situandosi in una prospettiva transgenerazionale.

Dagli avi non si ereditano solo le caratteristiche fisiche come il colore dei capelli o la struttura corporea, ma anche i segreti, i traumi e i conflitti psichici vissuti in modo drammatico.

Si tratta di una trasmissione generazionale inconscia che può essere portata alla luce tramite il lavoro con il Genosociogramma.

Il Genosociogramma comprende:

  1. I nomi e le età di tutti i membri della famiglia compresi quelli non nati (aborti) o nati morti e anche delle persone significative non appartenenti alla famiglia ;
  2. Le date di nascita, di matrimonio, di separazione, divorzio, morte, e di altri avvenimenti significativi
  3. Indicazioni delle attività, occupazioni, luoghi di residenza, trasferimenti,  immigrazioni, ecc. ;
  4. Cambiamenti nello sviluppo vitale, lutti non risolti, malattie, handicap, ecc.;
  5. Cambiamenti di status sociale, licenziamenti, fallimenti, ma anche promozione sociale, ricchezza.
  6. Informazioni su almeno tre generazioni.
  7. Rapporti affettivi tra le persone: amore, odio, legami     conflittuali, esclusioni, ecc.

E’ bene che la maggior parte di questi dati e di queste informazioni siano conosciute dal consultante (magari con un’indagine preventiva) e fornite per la stesura del proprio albero. Non è però determinante la mancanza di alcune informazioni, se non ottenibili, in quanto il metodo stesso evidenzia la mancanza di fatti non noti.

Bibliografia in lingua italiana  di psicogenealogia

BERT HELLINGER
Costellazioni familiari

Editore Tecniche Nuove Collana Nuovi equilibri Anno 2005

SCHUTZENBERGER ANNE ANCELIN
La sindrome degli antenati
Psicoterapia transgenerazionale e i legami nascosti nell’albero genealogico
Di Renzo Editore

BOSZORMENYI-NAGY IVAN, SPARK GERALDINE M.
Lealtà invisibili. La reciprocità nella terapia familiare intergenerazionale

Astrolabio Ubaldini – 1988

JACOB LEVI MORENO, ZERKA TOEMAN MORENO
Psicodramma

Editore Di Renzo Anno1998

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