FIORI DI BACH

I Fiori Di Bach

di Martina Marchetti Tirocinante Psicologa

 

“La salute è la completa ed armonica unione di anima, mente e corpo;  non è un ideale così difficile da raggiungere, ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato.”

E.Bach

 

Edward Bach, nato in Inghilterra, divenne medico nel 1912. Lavorando in ambito ospedaliero, si rese conto di come i suoi colleghi fossero concentrati sulla malattia e sulla cura dei sintomi, ignorando completamente la personalità e lo stato emotivo dei pazienti. Profondamente convinto del fatto che non fosse la malattia il vero oggetto di cura, bensì la persona malata, divenne ben presto un appassionato e convinto sostenitore dell’omeopatia. Bach affiancò così gli studi di immunologia alle teorie omeopatiche e riuscì ad individuare sette tipologie caratteriali e psicologiche, corrispondenti a specifici disturbi fisici e mentali. Trasferitosi nelle campagne del Galles per approfondire la sua ricerca, scoprì che alcune piante avevano delle stupende virtù terapeutiche sullo stato d’animo umano e dedicò il resto della sua esistenza ad affinare e diffondere il metodo della cura con i fiori, denominati appunto Fiori di Bach.

La floriterapia di Bach si basa sul concetto secondo cui, dietro ogni disturbo fisico, ci sarebbe un disagio emotivo di base, causa dei sintomi della malattia. Nella cura della persona dovrebbero venir prese in considerazione innanzitutto la prevenzione e la conoscenza dei disturbi psicologici, i quali determinerebbero la sintomatologia. Il singolo fiore, a detta di Bach, permetterebbe di curare il disagio emotivo che ha causato o potrebbe causare in futuro il malessere fisico.

Sulla base di tali principi sono stati individuati in totale 38 “tipi comportamentali di base”, corrispondenti a 38 fiori. Tra questi Bach individuò 12 fiori principali, detti “guaritori” a cui si aggiungono 6 fiori “d’aiuto” e 19 fiori “assistenti”.  L’ultimo imprescindibile elemento della cura è infine l’acqua, preferibilmente acqua di sorgente.

Le 38 piante dalle virtù terapeutiche vennero suddivise da Bach in sette gruppi distinti, ognuno corrispondente ad una tipologia emotiva specifica, ad uno squilibrio della psiche che non permette all’individuo di avanzare libero nella propria evoluzione.

FIORI PER LA PAURA

Rock Rose – contro gli attacchi di panico, contro il terrore e l’angoscia paralizzanti. Può essere utile nell’affrontare la paura rimasta dopo un evento traumatico.

Mimulus – contro tutte le paure del quotidiano e le piccole fobie (ascensore, aereo, sconosciuti ecc.); aiuta a superare la timidezza.

Cherry Plum – contro il timore di perdere il controllo; combatte gli eccessi di tensione, aggressività, pianto o disperazione.

Aspen – contro gli attacchi di panico e le fobie ben definibili. Aiuta nel caso di paure sociali ed eccessiva sensibilità alle tensioni negative degli altri.

Red Chestnut – contro la continua apprensione per il benessere delle persone care e per la loro incolumità. Aiuta ad interrompere i rapporti simbiotici, ad esempio tra madre e figlio.

FIORI PER L’INCERTEZZA

Cerato – contro la paura di prendere decisioni sbagliate e la mancanza di fiducia nel proprio intuito. Aiuta le persone con tendenza a chiedere continuamente consiglio o a cambiare spesso opinione. Può sbloccare i sogni.

Scleranthus – contro l’incapacità di scegliere e la paura di sbagliare le decisioni importanti della vita. Tiene compatto l’IO nei periodi di stress e sofferenza.

Gentian – contro la depressione e lo scoraggiamento che seguono un fallimento. Aiuta le persone troppo razionali e pessimiste.

Gorse – contro la rassegnazione nei casi di malattia cronica e/o genetica. Aiuta a risvegliare le risorse, la capacità di lottare e la speranza.

Hornbeam – contro l’affaticamento dovuto a ritmi di vita troppo elevati. Restituisce voglia e motivazione per affrontare cose nuove.

Wild Oat – contro l’incapacità di assumersi e mantenere le responsabilità; contro la passività e la mancanza di impegno.

FIORI PER L’INSUFFICIENTE INTERESSE PER IL PRESENTE

Clematis – contro la mancanza di senso della realtà, la sonnolenza e la difficoltà a concentrarsi. Aiuta nei casi di delusione, quando ci si ritira dal mondo e ci si rifugia nei sogni ad occhi aperti o addirittura nel desiderio di morte.

Honeysuckle – contro l’eccessiva nostalgia per il passato che impedisce di creare nuovi rapporti; contro il desiderio di regredire e tornare alla famiglia d’origine.

Wild Rose – contro la rassegnazione, il fatalismo, l’incapacità di provare gioia.

Olive – contro la stanchezza e l’astenia; aiuta nei casi di eccessivo affaticamento, qualora il desiderio di sonno interferisca con le attività quotidiane e sociali.

White Chestnut – contro i pensieri ossessivi e l’incapacità e convivere con i problemi quotidiani. Aiuta nei casi di confusione mentale.

Mustard – contro la depressione endogena e gli attacchi di malinconia immotivati.

Chestnut Bud – per la ripetitività in cui ci si getta sempre in imprese e relazioni fallimentari, incapaci di imparare dai propri errori. Si utilizza in casi di distrazione e ritardi dello sviluppo.

FIORI PER LA SOLITUDINE

Water Violet – contro la difficoltà a vivere le emozioni e la tendenza ad allontanare gli altri pur soffrendone. Aiuta le persone troppo chiuse in Sé stesse, che hanno difficoltà a chiedere aiuto.

Impatiens – contro la fretta, la frenesia, l’irritabilità e l’egoismo. Aiuta le persone con tendenza a fare tutto da sole e quelle che non tollerano interferenze da parte altrui.

Heather – contro l’egocentrismo, la prepotenza e l’incapacità di interessarsi agli altri. Aiuta a combattere l’eccessiva paura della malattia.

FIORI PER L’IPERSENSIBILITA’

Agrimony – contro l’ansia e l’incapacità a reggere le tensioni. Aiuta le persone che nascondono i propri tormenti interiori dietro una maschera di allegria, con la tendenza a cercare consolazione nel cibo, nelle sostanze ecc.

Centaury – contro la mancanza di volontà, per tutte quelle persone che accettano passivamente le decisioni altrui. Contro la difficoltà a dire di no e la tendenza ad annullarsi per gli altri.

Walnut – è il fiore del cambiamento. Da prendere nel caso in cui non si riesca a portare avanti un progetto o ad apportare cambiamenti desiderati. Contro la difficoltà a rompere relazioni che non funzionano.

Holly – contro l’incapacità a dare e ricevere amore; contro la gelosia, la paranoia e l’incapacità di fidarsi all’interno delle relazioni.

FIORI PER LO SCONFORTO

Larch – contro il complesso d’inferiorità ed il senso di inadeguatezza. Aiuta i soggetti che hanno eccessiva paura di esporsi, rischiare e fallire. Combatte la paura del sesso opposto.

Pine – contro il senso di colpa e l’eccessiva autocritica; contro l’incapacità di perdonarsi e la ricerca continua di espiazione (fino al masochismo).

Elm – contro le crisi da eccesso di responsabilità (che comporta senso di inadeguatezza).

Sweet Chestnut – per il dolore profondo che segue la perdita di grandi illusioni; contro la sensazione di abbandono e morte interiore. Da usare nel caso di relazioni distruttive.

Star of Bethlehem –  contro qualsiasi trauma, antico o recente, che comporta l’allontanamento dalla vita quotidiana. Aiuta a bloccare i sogni in cui l’evento traumatico si ripete.

Willow – contro il rancore e l’amarezza che seguono i fallimenti. Aiuta le persone con difficoltà ad esprimere la rabbia, con la sensazione che il proprio fallimento sia colpa degli altri o del destino. Combatte l’amarezza della terza età.

Oak – contro l’ostinazione e l’incapacità di accettare la sconfitta. Offre sostegno nel caso di cure lunghe e complesse.

Crab Apple – contro la paura della malattia e della sessualità. Aiuta i soggetti che vivono un rapporto difficile col proprio corpo. Da utilizzare nell’eccesso d’ordine e pulizia. Depura l’organismo da ogni tipo di tossina.

FIORI PER IL DOMINIO SULLA VITA ALTRUI

Chicory – per il bisogno di essere al centro dell’attenzione altrui; contro la tendenza a dirigere la vita degli altri, con manipolazioni e ricatti morali. E’ il fiore dell’autocommiserazione e dell’isteria.

Vervain – contro il desiderio di imporre le proprie idee; combatte il fanatismo, l’invadenza e l’eccesso di entusiasmo per le proprie idee.

Vine – contro la rincorsa spietata del successo; per il cinismo, l’insensibilità, l’opportunismo, gli eccessi di collera ed il desiderio di dominare la vita altrui.

Beech – contro la superbia e l’eccesso di critiche agli altri. E’ il fiore adatto alle persone incapaci di perdonare, tollerare i difetti degli altri e contenere l’ira.

Rock Water – contro il desiderio di perfezione e superiorità; aiuta le persone inflessibili che si sottopongono a diete ed allenamenti ferrei per il bene della forma; per coloro che hanno difficoltà a mettersi da parte per il benessere altrui.

RESCUE REMEDY

Bach stesso mise a punto un mix di cinque fiori, con azione antishock e riarmonizzante. La miscela è composta da Rock Rose, Cherry Plum, Impatiens, Clematis e Star of Bethlehem. Da utilizzare in caso di: svenimenti, crisi d’ansia, panico o collera, crolli nervosi, stress acuto, insonnia, ferite o brutte notizie.

2 Reviews

  1. Per cortesia, vorrei sapere se si può avere una locandina del disegno in testa a questo articolo.
    Ne ho visto uno in uno studio medico.
    Mi farebbe piacere averlo in quanto ho frequentato un corso sui Fiori di Bach.
    Grazie .
    Chiara

  2. Salve scrivo per un consiglio, quest’anno mi sono inscritta all’università ma mi sto accorgendo di avere problemi ad affrontare prove ed esami sia scritti che orali. Vengo assalita dall’ansia nonostante abbia studiato e fino ad ora non sono mai riuscita a sedermi davanti al professore per sostenere l’esame. I primi appelli sono andati, ma tra poco più di due settimane ci saranno i secondi appelli e vorrei riuscire ad affrontare la mia paura. Una mia compagna di corso mi ha detto che lei usa i fiori di bach guna per l’ansia da quando era al liceo e che si sta trovando bene anche ora all’università, dato che lei li usa da anni mi chiedevo se potessero fare effetto anche in breve tempo dato che come le dicevo tra un paio di settimane ci sono gli appelli. Vale la pena provare a prenderli ? Grazie

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