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Nell’aggressività possiamo riconoscere le seguenti fasi:

1) Fase del fattore scatenante, ovvero dell’evento precipitante, che genera la reazione aggressiva; in un contesto psichiatrico i fattori scatenanti possono riguardare l’intensificarsi di uno stimolo sgradevole, la disinibizione indotta da sostanze, le eventuali recenti perdite ed infine, le  provocazioni reali, o presunte.

2)  Fase dell’escalation, che implica un aumento dell’arousal, ovvero dell’attivazione fisiologica connessa allo stato emotivo della rabbia;

3) Fase della crisi, ossia la fase in cui il livello di arousal raggiunge il picco massimo, la massima espressione dell’aggressività.

4) Fase del recupero è la quarta del ciclo, quella in cui il paziente comincia a riprendere contatto con l’ambiente e lo stato di eccitazione diminuisce progressivamente.

L’ultima fase del ciclo dell’aggressività è quella della depressione riparativa post-critica, nella quale si assiste alla comparsa del senso di colpa, alla vergogna e al rimorso da parte di colui che ha agito la violenza.

In quest’ultima fase il soggetto è recettivo ad interventi di tipo psicologico, volti all’elaborazione degli eventi che si sono verificati, il paziente deve quindi essere ascoltato in un clima non giudicante e di tranquillità.

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